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FILCA CISL: sottoscritto l’accordo “Intesa per la legalità” per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici

Importante firma oggi in Prefettura a Cosenza tra Comune di Paola, Gruppo Interforze, Ispettorato del Lavoro e OO.SS. di categoria. È stato, infatti, sottoscritto l’accordo “Intesa per la legalità” ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici.

«Come categoria degli edili – scrive Pasquale Costabile della Filca Cisl – è volontà nostra che ci sia il massimo rispetto della legalità e della trasparenza nel settore degli appalti pubblici. Una garanzia per il territorio Paolano che vedrà, da qui a poco, l'avvio di tanti cantieri pubblici legati ai fondi del PNRR e non solo. L’accordo sottoscritto oggi vincola in maniera più stringente le aziende appaltatrici al rispetto delle vigenti norme in materia di sicurezza e salute, al rispetto dei contratti di lavoro e alla maggiore occupazione delle maestranze».

Fnp Cisl Cosenza: la vita degli anziani cambia. Bisogna che alla quantità degli anni si accompagni la qualità, garantendo un invecchiamento attivo, più servizi, welfare, pensioni adeguate

Si è riunito in Rende il consiglio generale della Fnp - Federazione nazionale pensionati Cisl Cosenza. Al centro dei lavori, arricchiti da un dibattito molto partecipato che ha visto interventi da tutte le aree della provincia, il cambiamento nelle condizioni di vita degli anziani, le politiche sociali e sanitarie sul territorio, il confronto con il Governo su pensioni, pieno recupero dell’inflazione per tutti i pensionati, non autosufficienza, equità fiscale.

«La società cambia. Cambia – ha detto tra l’altro nell’intervento introduttivo il Segretario generale della Fnp provinciale, Raffaele Zunino – la vita degli anziani, che si rivelano sempre più una risorsa da valorizzare, non un peso. In una società che invecchia, l’elemento negativo non è certo la longevità, ma la denatalità, da contrastare con misure idonee ad incoraggiare i giovani ad avere dei figli. La Calabria è una delle regioni in cui ci sono più pensioni che stipendi, più pensionati che lavoratori. Bisogna, quindi, che alla quantità degli anni si accompagni la qualità, garantendo un invecchiamento attivo, più servizi, welfare, pensioni adeguate. È in atto, nelle età della vita, una rivoluzione epocale che deve essere riconosciuta e favorita. La condizione anziana del passato riguardava gli ultrasessantacinquenni, oggi si è spostata più in là, Ad esempio, lo constatiamo ogni giorno, e gli esperti ce lo confermano – ha sottolineato Zunino –, i 65-79enni affrontano le cose in termini nuovi dal punto di vista della salute, della percezione di sé, dell’autonomia, dell’utilizzo delle nuove tecnologie. È un arco d’età che deve essere valorizzato nel contesto sociale, guardando con un’ottica rinnovata, per quanto riguarda i bisogni, a chi è ancora più avanti negli anni. Ciò richiede ricerca, sviluppo, innovazione e può anche creare nuovi posti di lavoro per i giovani».

«Impegnati a rafforzare la nostra presenza sul territorio, costruendo nuovi servizi e nuove tutele.

E’ tempo sulle infrastrutture di accellerare e aprire i cantieri - ha affermato nel corso del suo intervento il Segretario generale della Cisl di Cosenza Giuseppe Lavia, al quale è stata affidata la presidenza dell’incontro.

Il cambio di passo annunciato sulla sanità resta sulla carta, con i servizi che sul territorio provinciale arretrano. Aprire il confronto con i Comuni sulle nuove programmazioni dei Piani Sociali di Zona, e lavorare sull'integrazione con il socio sanitario».

Concludendo i lavori, il Reggente della Fnp Cisl Calabria Cosimo Piscioneri si è soffermato sull’importanza delle politiche sociali. «Tassazione, inflazione e speculazione continuano ad erodere i redditi dei pensionati. Occorre –ha sottolineato Piscioneri – maggiore capacità di programmazione sul territorio per le politiche sociali, per garantire i fondamentali servizi di assistenza e inclusione per migliaia di anziani, specie quelli meno abbienti. Serve un necessario cambio di passo sulla sanità pubblica regionale, non costringendo tante famiglie calabresi a dover andare in altre regioni per curarsi».

Convegno Fnp Cisl Cosenza: “DAI BISOGNI AI SERVIZI INTEGRATI PER LA PERSONA. UN’ALLEANZA PER GLI ANZIANI E LE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI”

Le politiche socialisaranno al centro del convegnoorganizzato dalla Fnp- Federazione Pensionati Cislpergiovedì 30 novembre a Cosenza, nella sala Giorgio LeonedellaGalleria Nazionale(Palazzo Arnone-Via Gian Vincenzo Gravina), sul tema Dai bisogni ai servizi integrati per lapersona. Unalleanza per gli anziani e le persone non autosufficienti (ore 9:30).

Dopo lintroduzione ai lavori delsegretario generale della Fnp Cisl Cosenza, Raffaele Zunino,rivolgeranno un salutoai partecipanti isindaco di Cosenza, Franz Caruso;il segretario generale della Cisldi CosenzaGiuseppe Lavia;ilsegretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo.

Seguiranno gli interventidiCarlo De Rose, docente di Sociologia e Ricerca sociale nellUniversità della Calabria; di Carmela Vitale, responsabile Area socio-culturale e Ufficio delPiano di Ambito del Comune di Trebisacce; di Cosimo Piscioneri,reggente della segreteriagenerale dellFnpCalabriadi Emma Staine, assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria.I lavori saranno conclusi dal segretario nazionale della Federazione Pensionati Cisl, Emilio Didonè.

«Vogliamo mettere al centro dellattenzione la persona e i suoi bisogniIn un tempo particolarmente segnato da una vulnerabilità sociale che colpiscesoprattutto i soggetti più fragili, come gli anzianii non autosufficienti e le loro famiglie, la Federazione Pensionati Cisl di Cosenzascrive in una nota il Segretario generale Raffaele Zunino propone unoccasione di riflessione e di confronto sulle politiche di welfare nel nostro territoriosullutilizzo efficace delle risorse e sullimplementazione delle risorse stesse, sulla partecipazione delle forze sociali, delle associazioni, dei cittadini alle scelte di intervento dei comuniTemda affrontare con urgenza, in un tempo in cui linvecchiamento della popolazione è un dato che non può essere ignoratoLa Fnp Cisl ha scelto di farlo in un luogo importante della cultura europea come la Galleria Nazionale,perché lamore per la bellezza possa contribuire aeducarci al rispetto per la dignità della persona».

Un Quartetto d’archicomposto dai Maestri Pasquale Allegretti Gravina (violino 1), Simona Castiglione (violino 2),Giuseppe Pisciotta (viola), Fausto Castiglione (violoncello), proporrà alcuni intermezzi musicalidurante lo svolgimento dei lavori.

Questa mattina il Convegno Fnp Cosenza sulle politiche sociali

Si è tenuto questa mattina a Cosenza, nella sala “Giorgio Leone” della Galleria Nazionale, il convegno organizzato dalla Fnp - Federazione Pensionati Cisl Cosenza sul tema: “Dai bisogni ai servizi integrati per la persona. Un’alleanza per gli anziani e le persone non autosufficienti”.

«Basta fare cassa con le pensioni. «Basta trattare i pensionati come un bancomat permanente da tutti Governi che si succedono alla guida del paese – ha dichiarato nell’intervento conclusivo il Segretario Generale della Federazione Pensionati Cisl Nazionale Emilio Didonè. La bozza della Legge di Bilancio – ha proseguito – ha contenuti apprezzabili per il mondo del lavoro, ma anche altri aspetti di criticità che si possono e si devono migliorare. Uno di questi è la parziale rivalutazione delle pensioni. Secondo quanto finora definito la rivalutazione sarebbe al 100% per le pensioni fino a 2.100 euro al mese, ma su percentuali minori per le mensilità più alte. È un taglio di uno stipendio differito che i pensionati si sono pagati versando anni di contributi tutti i mesi. Non si possono cambiare le regole del gioco in corsa. È necessaria una piena indicizzazione delle pensioni. Così come, vanno poi, tolti i vincoli di “opzione donna” e per “lavori usuranti”, ma soprattutto occorre trovare le risorse adeguate per un serio e responsabile riordino della sanità e del settore socio-assistenziale. Perché a tutt’oggi la non auto-sufficienza resta a carico delle famiglie. Non si può ricorrere sempre ai pensionati – ha ribadito il Segretario Generale della Fnp Cisl nazionale - quando la coperta è corta. Le risorse vanno trovate combattendo evasione fiscale, corruzione, malaffare, chiedendo alle grandi multinazionali e alle banche maggiore solidarietà».

Il Segretario Generale della Fnp Cisl Cosenza Raffaelle Zunino ha invece sottolineato, nell’intervento introduttivo, che «c’è bisogno di una politica attenta ai diritti sociali anche e soprattutto in una regione come la Calabria, che invecchia. Di fronte ai cambiamenti nella popolazione, occorre ripensare il welfare; rivendicare un pieno diritto di cittadinanza per gli anziani, le persone fragili, i non autosufficienti; incrementare e non impoverire i servizi. C’è bisogno di un’alleanza per gli anziani e le persone non autosufficienti, di un patto sociale che veda insieme istituzioni, comunità, forze sociali dialogare e individuare priorità e obiettivi di medio e lungo termine per un sempre maggiore rispetto della dignità delle persone, per l’inclusione, per il superamento delle diseguaglianze».

Il convegno ha visto inoltre i saluti dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cosenza Veronica Buffone, del Segretario Generale della Cisl di Cosenza Giuseppe Lavia e del Segretario Generale dell’Usr Cisl calabrese Tonino Russo.

Intervenuti anche Carlo De Rose, docente di Sociologia e Ricerca sociale nell’Università della Calabria; Carmela Vitale, responsabile Area socio-culturale e Ufficio del Piano di Ambito del Comune di Trebisacce; Cosimo Piscioneri, Reggente della Segreteria Generale della Fnp Calabria; Emma Staine, Assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria.

I lavori sono stati allietati dalle note musicale del  composto dai Maestri Pasquale Allegretti Gravina (violino 1), Simona Castiglione (violino 2), Giuseppe Pisciotta (viola), Fausto Castiglione (violoncello). 

Al termine, i ragazzi della Cooperativa Sociale Arcadinoè hanno consegnato a tutti i relatori un piccolo omaggio da loro realizzato raffigurante il Duomo della Città di Cosenza.

Forestali Cosenza: problemi con la cassa integrazione. I sindacati: «Risolvere al più presto le anomalie»

I Segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil, Flai Uila Uil della provincia di Cosenza denunciano diverse anomalie che molti lavoratori forestali hanno riscontrato nella liquidazione delle ultime mensilità. Nello specifico, i dipendenti dei cantieri forestali della provincia di Cosenza posti in cassa integrazione salariale (Cisoa), a causa della diffusione del contagio da Covid-19, non avrebbero ricevuto quanto dovuto.

«Tante sono le criticità che sono emerse – spiegano Pisani (Fai Cisl), Nicoletti (Flai Cgil Cosenza), Lanciano (Flai Cgil Pollino) e De Gregorio (Uila Uil) –; molti lavoratori stanno ricevendo il trattamento di integrazione salariale in ritardo, altri lo ricevono solo in parte, inoltre sono anche rimasti esclusi lavoratori che percepiscono prestazione di pensione. Il problema è legato a calcoli sbagliati da parte dell’Inps, che si occupa di erogare la parte più consistente della Cisoa, ma c’è bisogno di intervenire al più presto e corrispondere quanto dovuto. Molte famiglie sono in grandissima difficoltà, alcuni attendono addirittura la mensilità di novembre, ed è evidente che in questo modo non si può continuare, non sono più tollerabili né sostenibili ulteriori ritardi e mensilità parziali. Tanti nostri iscritti, ogni giorno, ci comunicano che non riescono ad andare avanti, sono padri e madri di famiglia, non arrivano a fine mese pur avendo un lavoro a tempo indeterminato. Siamo vicini a loro, comprendiamo la rabbia e la frustrazione che stanno vivendo, per questo chiediamo un intervento immediato e risolutivo, perché la situazione rischia davvero di diventare esplosiva. Ci auguriamo che questo ulteriore appello non resti inascoltato, in caso contrario saremo costretti a prendere decisioni per intraprendere azioni forti insieme ai lavoratori e alle nostre federazioni regionali che hanno in diverse occasioni già sollevato il problema ad Enti gestori e sede regionale dell’Inps».

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