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LAINO BORGO (CS), INCIDENTE CENTRALE DEL MERCURE CISL-CGIL-UIL TERRITORIALI E PROVINCIALI: "BASTA MORTI SUL LAVORO".

Cgil, Cisl e Uil territoriali e provinciali esprimono dolore e rabbia per l’infortunio mortale avvenuto stamattina nella centrale del Mercure di Laino Borgo dove ha perso la vita un giovane lavoratore. 
Il sindacato si stringe attorno alla famiglia ed ai colleghi del giovane coinvolto nella ennesima tragedia sul lavoro.
È ora di azioni incisive e non più rimandabili: tutele e diritti, primo fra tutti quello di lavorare per vivere e non per morire, non possono essere merce di scambio. Nella crisi economica, acuita dalla emergenza sanitaria, si è talmente ricattabili che si rischia, troppo spesso, che tutele e sicurezza sul lavoro diventino lussi e non diritti.
Cgil, Cisl e Uil considerano la sicurezza una conquista di civiltà ed uguaglianza e pretendono che si faccia tutto il necessario per garantire un lavoro sano e sicuro. Il Paese ha bisogno di importanti investimenti in sicurezza e prevenzione, di cui tanto si parla, ma poco si attua concretamente e urge un impegno concreto per una formazione continua ed adeguata ai cicli produttivi.
In attesa che si faccia piena luce sulle dinamiche che hanno portato all’incidente odierno, il sindacato chiede un forte impegno da parte di tutte le Istituzioni affinché il tema della sicurezza e della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro sia prioritario nella agenda politica e vi siano adeguati stanziamenti economici.
Controlli, investimenti sulla sicurezza, prevenzione non devono essere considerati costi ed ostacoli alla produzione, ma investimenti al servizio del lavoro e della vita. Nelle prossime ore Cgil , Cisl e Uil valuteranno le opportune azioni da mettere in campo per esprimere solidarietà e vicinanza a chi non è più fra noi e sostenere la rivendicazione del diritto universale al lavoro dignitoso ed in sicurezza.
 
Giuseppe Lavia, segretario generale Cisl Cosenza 
Giuseppe Guido, segretario generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno
Paolo Cretella, segretario generale Uil Cosenza

LETTERA APERTA AI CANDIDATI SINDACI COMUNE DI LONGOBUCCO EUGENIO CELESTINO - GIOVANNI PIRILLO

Nell’approssimarsi del voto amministrativo per l’elezione del nuovo sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale, desideriamo farvi giungere gli auguri per una serena competizione INSIEME AGLI APPREZZAMENTI per una campagna elettorale fin qui svoltasi con toni e comportamenti civili, improntata al massimo rispetto delle idee di tutti.
Questo clima crediamo dovrà essere preservato e trasferito nelle sedi istituzionali affinché tutti possano lavorare, al di là delle legittime differenze, per il bene della comunità amministrata.
Ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione alcune problematiche che secondo noi dovranno essere al centro dell’azione amministrativa.
Per la CISL il lavoro è l’autentica priorità, per frenare i processi di desertificazione produttiva e l’inverno demografico delle aree interne, in un Comune che negli ultimi 20 anni è passato dai 4337 abitanti del 2002 ai 2774 del 2021, con una età media che nel 2002 era di 41 anni è ora è di circa 51 anni.
Da un lato, per la CISL è essenziale superare il precariato, procedere alla contrattualizzazione dei lavoratori delle Legge 15, ex Siarc, assicurando nel contempo continuità ai progetti in essere che vedono impegnati in tirocinio tanti cittadini di Longobucco, per i quali vanno costruiti percorsi concreti di lavoro dignitoso.
Per la CISL il lavoro va creato e sostenuto attraverso processi di sviluppo endogeno, valorizzando il patrimonio naturalistico, storico-culturale, paesaggistico e forestale di un territorio che ha certamente tante criticità, ma ha anche tante opportunità non pienamente sfruttate sulle quali costruire sviluppo ed occupazione.
Mutuando le migliori esperienze presenti, il Parco della Sila deve diventare soggetto proattivo delle politiche di sviluppo territoriale, un acceleratore di processi di cooperazione e di sviluppo, un soggetto capace di costruire insieme alla A.C. progetti concreti di sviluppo turistico delle aree interne.
Per la CISL occorre dare continuità ad alcune buone pratiche di promozione del territorio, ma serve compiere scelte innovative su diversi versanti.
Per il futuro di una Longobucco resiliente e generative, i temi di una forestazione 2.0, delle 3 P, con funzioni preventive, protettiva, produttive, con il superamento del blocco del turn over, i temi delle fondazioni e delle cooperative di comunità come modelli di innovazione sociale e strumenti di valorizzazione del patrimonio pubblico, saranno certamente importanti.
Da questo punto di vista, lo sviluppo dell’ospitalità diffusa, del turismo naturalistico ed esperienziale, va sostenuto puntando alla valorizzazione del patrimonio identitario, dalle antiche miniere, all’arte tessile, della memoria del passato, del patrimonio paesaggistico e storico.
Per la CISL, inoltre, la questione infrastrutturale dovrà essere al centro dell’azione amministrativa e del confronto dell’A.C. con le Istituzioni sovra comunali. Ribadiamo la necessità del completamento in temi brevi della Longobucco Mare e crediamo che vada trovata una soluzione strutturale e definitiva per la strada di Macrocioli, rendendo fruibile un’arteria importante di collegamento, ancora oggi figlia di nessuno. Non può bastare spalare la neve una volta all’anno!
Riteniamo, inoltre, che Longobucco debba essere protagonista di un progetto condiviso di sviluppo della Sila Greca, nella convinzione che vadano rafforzate le sinergie istituzionali ed i rapporti con gli altri Comuni del territorio.
Ma un territorio vive, resiste, è attrattivo se ha una qualità minima di servizi. Oggi purtroppo questo non accade. A Longobucco il diritto alla salute è negato.
Di fronte a noi, l’opportunità offerta dal PNRR, che prevede la realizzazione di una Casa della Comunità a Longobucco con un finanziamento previsto di 1.400.000 euro. Da questo punto di vista, occorrerà vigilare per realizzare questo progetto concretamente, per evitare fallimenti come quelli delle Case della Salute, riempendo di contenuti, di servizi, di medici, di personale, la struttura.
Sul tappetto, resta irrisolto, nonostante le manifestazioni e gli impegni, il problema riguardante le Guardie Mediche da garantire nelle zone carenti, dando le priorità alle aree interne rispetto a Comuni meglio collegati.
Sappiamo che esistono tante zone carenti e mancano medici, ma crediamo che le aree interne come Longobucco debbano avere priorità assoluta.
Fondamentale sarà l’attenzione per le famiglie disagiate, per i giovani, la cura degli spazi pubblici e la creazione di spazi ludici, le politiche di sostegno per gli anziani, le politiche culturali per la crescita sociale dell’intera comunità, del centro e delle frazioni.
Come CISL, siamo pronti ad aprire un confronto costruttivo con la nuova A.C. su questi temi, nell’interesse esclusivo dei cittadini.
 
UST CISL Cosenza - Seg. gen.le Giuseppe Lavia
CISL Longobucco - Responsabile Comunale Ciccio Madeo

Cisl Cosenza: Solidarietà alla comunità dei salesiani. Fermare escalation di violenza a Corigliano Rossano.

18.05.2022 - Ennesimo episodio inquietante a Corigliano Rossano.
Nelle scorse ore l’incendio di natura dolosa propagatosi al piano terra del complesso dei salesiani dello scalo dell'area urbana di Corigliano, che stava per raggiungere il piano superiore dove vivono i sacerdoti e minori con disagi accolti dalla comunità. Esprimiamo come CISL solidarietà e vicinanza alla comunità dei salesiani.
Una infinita scia di violenza sul territorio di Corigliano Rossano che non si arresta. Fra mezzi incendiati, ventotto auto nel 2022, ed episodi di violenza che non possono essere tollerati, in una escalation preoccupante.
“Per la CISL”, dichiara il Segretario Generale provinciale Giuseppe Lavia, “serve incrementare l'azione di presidio del territorio, potenziando l'organico del Commissariato che è carente di uomini e mezzi, mantenendo fede alla promessa di elevazione a distretto.
Nello stesso tempo, crediamo che serva una reazione corale ed imponente di tutta la Città a contrasto di ogni forma di violenza e di intimidazione e siamo pronti a lavorare da subito in questa direzione”.

LAVIA E DOMANICO: PER UN VERO NUOVO TEMPO, RISOLVERE LE GRAVISSIME CRITICITÀ DELL’OFFERTA COMMERCIALE FERROVIARIA NELLA PROVINCIA DI COSENZA

Il piano industriale presentato dall’Amministratore del Gruppo FS è certamente un piano ambizioso per la Calabria, per le ingenti risorse assegnate e per gli investimenti previsti. Ma purtroppo la realtà nella nostra provincia di Cosenza è ben diversa" affermano Giuseppe Lavia- Segretario Generale UST- CISL Cosenza e Antonio Domanico Segretario Presidio FIT CISL Cosenza.
"Da troppo tempo - continuano - troppi cittadini in troppe aree della provincia vivono le conseguenze della mancanza di una vera e concreta attenzione al sistema ferroviario. Basti pensare ai circa 50 km di tracciato ferroviario che da Rocca Imperiale a Sibari non sono serviti da alcun treno regionale, sebbene le stazioni siano state rimesse a nuovo per cui sarebbero già pronte ad ospitare i tanti turisti che ogni anno scelgono le nostre spiagge.
Un caso unico, un primato di cui faremmo volentieri a meno. Per non parlare dei troppi chilometri treno che proprio durante l’estate vengono soppressi in questa provincia e vengono, viceversa, intensificati altrove, con una coperta corta che penalizza alcuni territori a scapito di altri. Registriamo inoltre la mancata volontà di ripristinare storiche fermate soppresse in località turistiche e rinomate dell’alto Tirreno come San Nicola Arcella, Cirella, Sangineto.
Situazione simile si registra nel basso Tirreno cosentino dove la riattivazione di alcune fermate commerciali come Belmonte, Longobardi, Fiumefreddo, Torremezzo e San Lucido Marina, non comporterebbe alcun aggravio pecuniario in termini strutturali, ma bensì sarebbe un incentivo ai turisti a scegliere il treno come mezzo di trasporto. Alcuni esempi più emblematici rispetto ai limiti dell’offerta ferroviaria. Se di domenica si decide di arrivare a Diamante per trascorrere una giornata al mare bisogna tenere in considerazione che il primo treno regionale per Cosenza è alle 22:34.
Sulla tratta Sibari-Cosenza nei weekend c’è un treno alle 8:53 per Cosenza, perso quello bisogna aspettare le 16:43, mentre per andare a Sibari il sabato da Cosenza c’è un treno alle 7:42 e il successivo è alle 19:12. Invece durante la settimana per andare a Sibari c’è un treno alle 7:42 e il successivo è alle 14.00. È inconcepibile che i treni regionali che collegano Paola a Cosenza e viceversa (nonché principale destinazione e partenza della maggior parte degli utenti degli intercity e frecce) non siano costruiti per garantire la coincidenza dei passeggeri degli stessi, migliorando il servizio offerto, incentivando la scelta di spostarsi con il treno e non di muoversi con la propria macchina. In una parola occorre costruire VERE offerte commerciali per gli utenti.
Un nuovo tempo, è questa l’intestazione del Piano Industriale 2002/2031 varato dal gruppo. Per realizzarlo, il nuovo tempo, nella provincia di Cosenza serve una vera mobilità sostenibile che dia risposte alle criticità evidenziate. Ai vertici della Società Calabrese ed al Governatore della Regione Calabria - concludono - chiediamo di aggiornare il contratto di servizio con il gruppo ascoltando le richieste dei territori".

LA CISL COSENZA RICORDA PEPPINO PENNINI. A CASSANO ALL’IONIO L’INTITOLAZIONE DELLA NUOVA SEDE E LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEDICATI AL SINDACALISTA SCOMPARSO NEL 2020.

Cosenza, 17.05.2022 - Una giornata interamente dedicata alla memoria di Francesco Giuseppe Pennini, da tutti conosciuto come “Peppino”, il sindacalista Cisl di Cassano all’Ionio scomparso nell’agosto 2020 e che per tutta la sua vita è stato protagonista delle vicende sindacali che hanno interessato il territorio della Sibaritide.

Nella sua città natale, la Cisl Cosenza ha organizzato un significativo evento, a cui hanno partecipato, oltre a tutta l’organizzazione sindacale provinciale e regionale, rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’associazionismo, della cultura ed anche i familiari di Pennini, cittadini e amici.

Nel primo pomeriggio di ieri 16 maggio 2022, è stata inaugurata la nuova sede Cisl cittadina, nella centralissima via Vittorio Emanuele III, intitolata proprio a Pennini, al cui interno è conservata un’ampia raccolta documentale e fotografica sull’attività sindacale di “Peppino”, che attraversa più di mezzo secolo di storia italiana, regionale e provinciale della Cisl.

A seguire, è stato presentato presso il teatro comunale il libro “Francesco Giuseppe Pennini. Sindacalista. Una vita nella Cisl per la dignità del lavoro" (Editoriale Progetto 2000), con la prefazione del Segretario Generale Cisl Luigi Sbarra e la pubblicazione curata dal Segretario Generale Cisl Cosenza Giuseppe Lavia.

Proprio Lavia, nel corso del suo intervento ha voluto sottolineare il senso di questa giornata: «Oggi rendiamo omaggio a un grande sindacalista, la cui scomparsa ha lasciato in tutti noi un grande vuoto, ma ancor di più, il suo esempio, ha mostrato come anche in questo territorio, con il coraggio e la passione che contraddistinguevano Peppino, sia possibile fare attività sindacale e dare un significativo contributo per il lavoro dignitoso e per i diritti. L’impegno di Peppino, civile, politico, sindacale e sociale, i suoi insegnamenti sono un eccezionale patrimonio di valori per tutti noi, che abbiamo il dovere di portare avanti, anche in suo nome, le battaglie per la persona e il lavoro, perché – ha concluso Lavia citando le stesse parole che amava pronunciare Peppino Pennini – tutto ci verrà perdonato tranne non aver combattuto».

Tra gli ospiti e le autorità che sono intervenuti, anche il Sindaco di Cassano all’Ionio Gianni Papasso, l’Assessore Regionale Gianluca Gallo, l’editore Demetrio Guzzardi, il Direttore Generale dell'Inas Cosenza Mimmo Renne, il Vicepresidente nazionale FAPI Paolo Tramonti e Alberto Lanari dell'FNP Cassano all'Ionio. Ha concluso i lavori il Segretario Genere della CISL Calabrese Tonino Russo che ha sottolineato il valore dell'impegno per la persona e per il lavoro di un grande sindacalista che è stato protagonista della storia della Cisl territoriale e calabrese.

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