Skip to main content


ESECUTIVO CISL COSENZA: RESPONSABILITÀ SOCIALE, LEGALITÀ E PARTECIPAZIONE PER COSTRUIRE IL FUTURO DEL TERRITORIO

Pubblicato il: 30/07/2025 – 17:37
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Si è svolta oggi, presso la sede della UST CISL di Cosenza, la riunione del Comitato Esecutivo, introdotta dal Segretario Generale Michele Sapia, che ha aperto i lavori tracciando un bilancio articolato e ricco delle attività svolte, offrendo anche diversi spunti di riflessione alla luce del recente XX Congresso Confederale della CISL e delle molteplici vertenze e sfide, sia affrontate che da affrontare, sul territorio.

Sapia, nella sua relazione, ha definito il Congresso Confederale svoltosi a Roma nei giorni scorsi come un momento entusiasmante di unità e rilancio dell’azione sindacale, sottolineando la rilevanza della relazione introduttiva della Segretaria Generale Daniela Fumarola, densa di contenuti e proposte concrete.

Con orgoglio, ha rivendicato l’approvazione della legge sulla partecipazione, fortemente voluta dalla CISL, che rafforza la contrattazione e istituisce un fondo nazionale da 70 milioni di euro. Un traguardo importante da valorizzare sui territori, che evidenzia il ruolo di un sindacato riformista, autonomo e della contrattazione, alternativo al conflitto sterile.

Richiamando l’intervento della Segretaria Confederale Fumarola, Sapia ha ribadito che “la proposta di un Patto sociale per lo sviluppo, fondato su lavoro di qualità, salute e sicurezza, sanità, welfare e partecipazione, rappresenta uno strumento fondamentale per rigenerare anche un territorio come la provincia di Cosenza”.

Nel suo intervento, Sapia ha toccato diversi temi, evidenziando le potenzialità e le fragilità strutturali del territorio cosentino: la confusione e le incertezze sulla realizzazione dell’Alta Velocità, che necessita di chiarimenti e non di strumentalizzazioni; le gravi disfunzioni della sanità pubblica; i ritardi nei progetti infrastrutturali; le difficoltà del tessuto produttivo; la gestione del ciclo dei rifiuti; gli incendi boschivi, che richiedono più prevenzione e presidio umano; e, infine, la precarietà, in particolare quella che colpisce migliaia di Tirocinanti (TIS) del territorio cosentino.

Sapia ha denunciato la crescente insicurezza sociale e lavorativa, episodi di criminalità diffusa, violenze e intimidazioni anche verso rappresentanti istituzionali. In particolare, ha espresso solidarietà al sindaco di San Nicola Arcella, vittima nei giorni scorsi di un vile atto intimidatorio, e ha sottolineato l’importante lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, che 

testimonia la presenza dello Stato. Tuttavia, ha ribadito l’urgenza di presìdi di legalità, come evidenziato nel dibattito in corso sul destino dell’ex tribunale di Corigliano Rossano.

Forte il richiamo alla responsabilità collettiva: “Diciamo basta alle violenze, agli infortuni sul lavoro, allo sfruttamento: serve maggiore sicurezza e legalità diffusa. Esprimiamo vicinanza e cordoglio alle famiglie colpite da lutti per incidenti mortali sul lavoro, l’ultimo è di ieri ad Altomonte, e chiediamo maggiori investimenti in prevenzione, oltre a nuovi percorsi di concertazione per fermare quel lavoro che uccide”. Nel solo 2024, la provincia registra 3.000 infortuni e 11 morti sul lavoro.

Sapia ha poi evidenziato come il futuro del territorio debba fondarsi su responsabilità sociale, legalità e istruzione, investendo nel benessere sanitario e ambientale e garantendo mobilità e servizi essenziali. Da qui la proposta di un grande Accordo provinciale della responsabilità sociale, da costruire insieme ai protagonisti del sistema sindacale, datoriale e produttivo, per superare criticità e valorizzare opportunità, talenti e potenzialità inespresse, favorendo una cultura della cooperazione.

Ampio spazio è stato dedicato alle vertenze provinciali che testimoniano la complessità del contesto, ma anche il ruolo proattivo del sindacato e dell’associazionismo, come nel caso della vertenza della Centrale del Mercure. La recente sentenza della Corte Costituzionale, favorevole alle posizioni sindacali, rappresenta una vittoria solo parziale per un territorio ancora troppo spesso abbandonato, ferito dagli incendi — come quelli nel Pollino e in Sila — e che necessita urgentemente di un ricambio generazionale nel sistema ambientale.

Per quanto riguarda la sanità, è stata ribadita l’urgenza di interventi strutturali e organizzativi per colmare ritardi e disuguaglianze. Accanto al miglioramento dei servizi essenziali e all’accelerazione dei lavori per i nuovi ospedali, Sapia ha sottolineato la necessità di valorizzare il personale sanitario, risorsa fondamentale per garantire qualità, umanità e continuità assistenziale, troppo spesso sacrificata da anni di tagli, precarietà e mancanza di investimenti. Strategici sono il potenziamento della medicina territoriale e la realizzazione del policlinico universitario di Cosenza, assieme alla valorizzazione delle competenze ospedaliere.

Sapia ha poi illustrato un programma di attività e iniziative della segreteria UST CISL per rafforzare l’organizzazione interna e radicare ulteriormente la presenza del sindacato sul territorio. Un percorso ambizioso che punta su prossimità, partecipazione e valorizzazione delle competenze, attraverso una nuova suddivisione in quattro macro-zone con relativi responsabili zonali, e la nomina di referenti comunali, che sarà ufficializzata nei prossimi giorni.

A supporto, è previsto il potenziamento delle attività con una logica integrata tra Servizi e Federazioni, attribuendo un ruolo centrale alla formazione e alla comunicazione. Coerentemente con questa visione dinamica, saranno attivate commissioni tematiche all’interno del Consiglio Generale della UST, con focus su contrattazione sociale, infrastrutture e mobilità, Servizi CISL e politiche industriali, in sinergia con le Federazioni e con il contributo di esperti esterni.

“Un piano d’azione sindacale che è una scelta identitaria per rendere la CISL maggiormente radicata nella provincia più estesa e popolosa della Calabria.”

Durante l’incontro è stato anche lanciato un percorso per una CISL più presente nelle aree interne, vicina ai giovani e alle persone più fragili. Sono intervenuti i Segretari delle Federazioni Territoriali e i responsabili dei Servizi CISL.

Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, che ha sottolineato come il percorso congressuale abbia dato un forte impulso a rafforzare l’azione della CISL sui territori e nei luoghi di lavoro, rilanciando l’idea di un sindacato vicino alle persone e alle comunità.

Sul tema dei TIS, Lavia ha rinnovato l’invito alle Amministrazioni ad avviare, dove possibile, le assunzioni per superare il precariato. Ha ringraziato gli Enti che hanno già intrapreso questa strada e ribadito l’impegno della CISL ad accompagnare tutti i lavoratori, anche quelli esclusi attualmente dalla contrattualizzazione, verso un percorso di dignità e stabilizzazione.

Lavia ha anche commentato la sentenza della Corte Costituzionale sulla Centrale del Mercure, che ha bloccato una legge regionale giudicata dannosa:

“È un risultato importante per il territorio e un argine contro la cultura del ‘no’, che continua ad affossare lo sviluppo della nostra regione.”

Infine, ha espresso apprezzamento per la stipula del Protocollo di Legalità sui nuovi ospedali calabresi, considerato un passo fondamentale per prevenire infiltrazioni criminali e garantire lavoro sicuro e trasparente nei cantieri.

Tag correlati