L’episodio di violenza inaudita verificatosi è un atto che offende ogni coscienza civile.
Non si tratta solo di una violenza fisica insopportabile ma sconvolge la naturalezza con cui è stata inflitta, la brutalità inumana di vedere delle vite umane consumate tra le fiamme in un luogo pubblico, dove il rischio di una ulteriore tragedia con alto rischio per l’ incolumità di altre persone e residenti.
Le immagini e video che circolano, tra cui quelle pubblicate da organi di informazione, mostrano una realtà che non possiamo e non vogliamo accettare come normale nel nostro territorio. Un uomo o una donna che brucia vivo in una macchina non è “cronaca”: è il fallimento di ogni convivenza civile.
Nel rispetto dell’importante lavoro delle autorità competenti e Forze dell’ordine e indagini in corso, riteniamo necessario che venga fatta piena luce su quanto accaduto ma anche azioni di ulteriore controllo nelle periferie e aree di abbandono.
CGIL, CISL e UIL di Cosenza si stringono attorno alle famiglie delle vittime e alle comunità coinvolte e diciamo basta con l’escalation di violenza irrazionale e atti che non hanno alcuna giustificazione umana o sociale. Serve una reazione collettiva, istituzionale e popolare, per restituire a luoghi come Villapiana la dignità di spazi di vita, non di morte.
Serve impegno comune per la legalità, la sicurezza e il rispetto della persona umana.
Di fronte a episodi che scuotono così profondamente il tessuto sociale, è necessario riaffermare con forza i valori della legalità, della convivenza civile, della tutela della vita umana e della sicurezza, affinché il nostro territorio non debba più assistere a ulteriori tragedie.