Assegnazione della bandiera blu a Villapiana e San Nicola Arcella un segnale incoraggiante. Altri comuni lavorino per risolvere i problemi degli impianti di depurazione e di collettamento.
Alla Calabria assegnate 11 bandiere blu, 6 per la provincia di Cosenza. A Trebisacce e Roseto Capo Spulico, Praia a mare e Tortora si aggiungono da quest’anno Villapiana e San Nicola Arcella. 189 in totale i comuni italiani che hanno ottenuto la bandiera blu, il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education, importante ong danese, in base alla qualità delle acque ed altri indicatori relativi a depurazione, gestione del territorio e dei rifiuti, mobilità sostenibile, educazione ambientale.
Per la provincia di Cosenza- afferma il Segretario Gen. le UST CISL Cosenza, Giuseppe Lavia,- un passo in avanti, che premia il lavoro di amministrazioni attente e che potrà portare benefici ai territori e alle comunità locali, migliorando l’attrattività delle destinazioni turistiche.
Ma soprattutto-prosegue la Cisl provinciale- il riconoscimento assegnato dovrebbe essere da stimolo per gli altri comuni che hanno il dovere di lavorare per migliorare la qualità ambientale dei propri territori, per poter ricevere in futuro riconoscimenti di questo tipo.
Purtroppo registriamo un quadro generale caratterizzato da forti e diffuse criticità in tanti, tantissimi comuni, che hanno impianti di depurazione al collasso e reti di collettamento assenti o fatiscenti.
Per queste ragioni, come noto, il nostro paese è in procedura d’infrazione comunitaria, con sentenza di condanna per 13 agglomerati urbani della Regione e nonostante ciò le risorse assegnate per la depurazione, come quelle della delibera CIPE del 2012, molto spesso sono ferme al palo, nonostante ci sia un Commissario Unico Nazionale.
Fra le opere previste dalla delibera CIPE, per la provincia di Cosenza, oltre agli interventi di ottimizzazione del sistema fognario e depurativo del Comune di Acri per complessivi 15 milioni, l’adeguamento e ottimizzazione dello schema depurativo dell’agglomerato di Castrovillari per 8 milioni, l’adeguamento dell’impianto di depurazione consortile e la realizzazione dei collettori fognari nei comuni ricadenti nell’agglomerato Cosenza-Rende con un costo complessivo di 30 milioni
Emblematica la vicenda della realizzazione della piattaforma depurativa consortile del Comune di -Corigliano-Rossano e della realizzazione delle opere di collettamento, per un importo di 20 milioni, con gara aggiudicata provvisoriamente e poi revocata in autotutela dopo due anni ed un impianto a rischio collasso, nonostante i finanziamenti disponibili.